Il Tribunale di Ravenna riporta a casa docente di Foggia. Ennesimo successo dello Studio legale De Rogatis

La precedenza ex L. 104/92 per l’assistenza dei genitori deve essere riconosciuta anche nei trasferimenti interprovinciali.

E’ del 7 novembre un’ordinanza che farà scuola sia per il Miur, che se non vorrà continuare a soccombere dovrà adeguare il prossimo CCN, sia per i Tribunali di tutt’Italia: la precedenza nella Mobilità dei parenti che assistono genitori portatori di handicap deve essere riconosciuta anche nei trasferimenti interprovinciali.

Il Tribunale di Ravenna ha sposato in pieno la tesi sostenuta dallo studio legale De Rogatis che ha sostenuto, in un ricorso ex art. 700 cpc, l’illegittimità e la contrarietà alla legge del CCN sulla Mobilità 2017/2018 nel punto (art. 13) in cui non prevede, tra le precedenze nell’assegnazione della sede di lavoro, quella del parente che assiste con continuità il genitore portatore di handicap. “Tale assetto contrattuale collettivo appare illegittimo, nella misura in cui non rispetta il dettato dell’art. 601 (del Dlgs n. 297/1994) che non pone alcuna limitazione all’esercizio del diritto di cui alla L. 104/92” (cfr. ordinanza del Tribunale di Ravenna del 7.11.2017) Queste le conclusioni dello studio legale De Rogatis, queste le motivazioni addotte dal Tribunale di Ravenna, pertanto la docente è stata riconosciuta beneficiaria del diritto di precedenza nella Mobilità 2017/2018, ergo, assegnataria di uno dei primi ambiti indicati nella domanda di mobilità, ovvero un ambito della provincia di Foggia, per cui nei prossimi giorni potrà lasciare l’Emilia e tornare in Puglia ad assistere la propria madre disabile.

Finalmente è stata fatta giustizia ed è stato riconosciuto, grazie alla dedizione dello studio legale De Rogatis e alle battaglie legali in favore dei docenti che ormai da anni sta portando avanti, un diritto che, sicuramente, non resterà isolato e farà scalpore anche presso tutte le sigle sindacali firmatarie del CCN sulla Mobilità che nella prossima procedura di mobilità si dovrebbero battere affinchè errori del genere non siano più commessi, in danno non solo dei docenti, ma anche e soprattutto dei disabili dagli stessi assistiti.

Nel frattempo, lo studio legale De Rogatis comunica, a quanti si dovessero trovare nelle medesime condizioni della ricorrente di Ravenna, che possono prendere contatti a mezzo mail per info e costi di ricorsi in tutt’Italia.

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